PUBBLICANI

Nell'epoca repubblicana romana, il termine pubblicano indicava l'esattore delle tasse. Essendo un incarico molto redditizio, esso si otteneva inizialmente per appalto. I pubblicani esigevano le imposte dirette per l'erario pubblico. Essi ricevevano una percentuale delle somme versate dai cittadini all'erario.
In alcuni casi tenevano per se stessi le imposte indirette. Le 'società' degli esattori erano molto potenti, essendo l'appalto generalmente concesso a cittadini già ricchi. I pubblicani erano odiati dal popolo, in particolare in Palestina dove il dover pagare tributi all'imperatore romano, dunque ad uno straniero, andavano a collidere con la mentalità di un popolo e con una religiosità che imponeva di riconoscere 'offerte' solo a Dio.
Colpiscono allora i passaggi e le interazioni tra i pubblicani e Giovanni Battista, ma ancora di più l'affermazione di Gesù, che rivela una maggiore disponibilità dei pubblicani e loro apertura alla Rivelazione ed alla Redenzione. Notiamo infatti che diversi di loro non hanno opposto resistenza alla conversione, mentre l'atteggiamento di quelli che si ritenevano giusti è stato di massima chiusura.
CATECHISMO GIOVANI

Un catechismo pensato per i più giovani con una didattica nuova ed esempi pratici per favorire un apprendimento di fatti ed il senso profondo delle Scritture e della Buona Notizia consegnata da Gesù all'umanità di tutti i tempi.
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