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CHI SONO I CRISTIANI?

Chi sono i cristiani ed in che cosa credono? I cristiani sono i discepoli e le discepole di Gesù, coloro che lo riconoscono come il proprio Maestro e l'incarnazione del Dio vivente, il Figlio annunciato ed evocato in tutte le Scritture. Ai non credenti queste affermazioni possono apparire iperboliche ed incomprensibili, ma questo non deve demotivare. E' stato così anche per ogni cristiano prima di incontrare Cristo. Ogni cosa a suo tempo.

I cristiani sono connotati da una mentalità dissimile da quella del 'mondo' nella sostanza, perché vivono un qui ed ora in funzione della vita eterna, desiderando, nonostante cadute e ricadute, di conformarsi agli insegnamenti del loro unico Sacerdote e Maestro: Gesù Cristo.

Le divisioni storiche, dovute prevalentemente a motivi mondani, fame di soldi o di potere non riconducibili al cristianesimo, gli innumerevoli scandali del clero, romanzi, racconti, media corrotti e altri megafoni, hanno complicato il termine, rendendolo oggi di difficile lettura. -3Riconoscere i veri cristiani

. Nei paesi di antica evangelizzazione, molti oggi si professano cristiani per tradizione familiare, una memoria da rispolverare di tanto in tanto in occasione delle feste. Nei contesti clericarizzati, molti laici e molti chierici si dicono cristiani per meri interessi mondani e temporali. E' bene ribadire l'ovvio: sono cristiani quelli che credono in Gesù Cristo, ascoltano con amore e praticano i suoi insegnamenti, giorno dopo giorno.

E' un amore tuttavia di una natura e sostanza diversa da quello umano, da non confondere con quelle manifestazioni esteriori, tipiche di chi ama mettersi in mostra ostentando una religiosità spettacolare. E' un amore che nasce dall'alto, nel senso che viene da Dio, non è una capacità propria degli esseri umani. Se la creatura non può costruirsi una scala che arriva in cielo, limite per taluni molto frustrante perché castiga l'orgoglio, può tuttavia disporsi all'accoglienza di questo amore capace di produrre una nuova genesi nell'uomo, una nuova vita e una nuova mentalità. Avendo spermentato questo Amore, i veri cristiani perdono interesse per le 'proposte' del mondo, comprendendone la natura effimera. Riconoscono cioè nell'amore mondano quella radice di falsità e ipocrisia sulla quale quasi sempre, se non sempre, l'amore umano nasce, cresce e muore. Questa consapevolezza non è conquista dell'intelligenza o della logica, non è né un ripiegamento né una fuga dal mondo, è uno dei doni di uno Spirito capace di leggere nel profondo, molto oltre le forme e molto oltre i contenuti accessibili agli uomini.

LO STILE CRISTIANO

Essere cristiani è una questione di 'stile', ma non come lo intende il mondo. Per riconosce chi è a immagine e somiglianza di Dio, bisogna comprendere lo stile di Dio. Lo stile di Dio è stato manifestato da Gesù, rivelatore del Padre. I tratti distintivi di Gesù sono tratti divini. Anche i non credenti possono rilevare quanto la 'logica' di Gesù sia sorprendente. L'atteggiamento più sapiente, che un uomo può adottare per accogliere Dio, è quello della discepola Maria di Nazaret, sua madre. Contrariamente all'immagine folcloristica, strumentale e anche offensiva, che ne danno molti religiosi contemporanei, Maria osservava Gesù, imparava conservando quanto ascoltava, apprendeva giorno dopo giorno ascoltando le sue parole e meditando il suo stile nelle situazioni terrene, per poi mettere insieme piccoli frammenti e connettere le idee... Così fanno i veri cristiani, comprendono la Volontà di Dio e chi è Dio, stando sempre un passo indietro al Maestro.Un tratto distintivo dei veri cristiani è dunque la 'somiglianza' al Maestro. Quando osserviamo persone in nulla somiglianti a Gesù nel modo di porsi, pensare e agire, molto probabilmente ci troviamo di fronte una persona religiosa, ma non cristiana. Più una persona dice di amare e seguire Gesù, più dovrebbe somigliargli nelle reazioni, nei ragionamenti, nello stile, nella mentalità. Mentalità è una parola chiave importante per riconoscere i veri cristiani, se la mentalità è mondana possiamo dedurne che non è un cristiano

I FALSI CRISTIANI

Molti e ripetuti sono stati i tentativi nella storia di appropriarsi speculativamente del Nome di Gesù, per malcelata opposizione al progetto divino e a costruire chiese degli uomini, che nelle prassi e nella mentalità, altro non sono che imprese mondane destinate ad implodere. I veri cristiani non hanno 'ansie performative', affrontano giorno per giorno quanto viene loro dato da affrontare.

Contrariamente alle narrazioni costruite dalle chiese del mondo, i cristiani non sono soggetti inclini al sentimentalismo e con la testa tra le nuvole, collezionisti di santini o lucidatori di ori e argenti, cercatori di soli roteanti o di continui segni e conferme. Per comprendere la concretezza del vero cristiano, basta osservare gli Apostoli, esseri umani alla sequela di Cristo, che facendo un percorso con Lui, hanno cambiato quella mentalità che porta alla seconda morte , dando frutti che il tempo non ha avuto il potere di cancellare. Questa persistenza dovrebbe indurre una riflessione, da dove viene che i messaggi di imperatori, re e regine, padroni di interi continenti sono evaporati, mentre quelli di anonimi pescatori, manovali, di pochi individui senza alcun potere terreno echeggia in tutto il mondo?

In quei discepoli ed in quelle discepole autentiche troviamo i tratti più distintivi dei cristiani, declinazioni tutte diverse eppure tutte convergenti. Vite e vissuti lontanissimi dall'immaginario neo-pagano, sentimentaleggiante ed accomodante, che porta alla tiepidezza ed alle insidie di una religiosità vuota e solo di facciata.

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